Giovani Comunisti/e circolo "Peppino Impastato" Partinico (PA)

giovedì 22 ottobre 2009

RIUNIONE

Compagne, compagni e simpatizzanti,

domani venerdì alle 18 presso la sezione di fronte la posta faremo un'importante riunione con Davide Ficarra del circolo PRC Vella di Palermo per discutere la realizzazione dei Gruppi d'Acquisto Popolare (GAP) a Partinico, di Federazione della Sinistra e di Partito sociale.

Naturalmente siete tutti invitati a partecipare. è un appuntamento importante, vi prego di non mancare.

Ci stiamo spostando sul sito www.gcpartinico.altervista.org

mercoledì 21 ottobre 2009

Adesione alla manifestazione nazionale del sindacalismo di base del 23 ottobre 2009

Care compagne, cari compagni,

Lo sciopero generale del sindacalismo di base del 23 ottobre è un passaggio importante nella costruzione dell’opposizione al governo Berlusconi, che con la controriforma della contrattazione, con i tagli a scuola, sanità, enti locali, sta portando avanti un attacco senza precedenti al lavoro, allo stato sociale, alla democrazia. Un disegno tanto regressivo sul piano sociale, quanto autoritario sul terreno della democrazia.

Blocco dei licenziamenti e generalizzazione delle tutele per tutti i lavoratori, contrasto alla precarietà e riduzione dell’orario di lavoro, aumento di salari e pensioni, intervento pubblico in economia per salvaguardare le produzioni e avviarne la riconversione nel segno della sostenibilità ecologica, sono gli obiettivi che condividiamo della giornata di mobilitazione del 23.

Il Partito della Rifondazione Comunista aderisce perciò allo sciopero del 23 ottobre e invita i propri iscritti e simpatizzanti a partecipare alla piena riuscita dello sciopero e della manifestazione.

Fraterni saluti,

Paolo Ferrero

IL CORTEO A PALERMO PARTIRA' ALLE 9:30 DA PIAZZA MASSIMO

domenica 18 ottobre 2009

..trasloco..

Ci stiamo spostando sul sito www.gcpartinico.altervista.org

mercoledì 14 ottobre 2009

Manifestazione Nazionale Antirazzista - il 17 ottobre tutti a Roma!

Pubblichiamo con grande piacere l'appello del comitato 17 ottobre. Naturalmente, noi Giovani Comunisti/e, aderiamo alla manifestazione che rispecchia pienamente quegli ideali di anti-razzismo che quotidianamente portiamo avanti.

Ad oggi si parte in pullman, costo 25 euro. Per informazioni: 3493211855 (Francesco)-3287252134 (Gianluca) . Info: gianluca_89@hotmail.it

ROMA 17 OTTOBRE 2009
Piazza della Repubblica, ore 14.30

Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo.



A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato sconfitto, continua a provocare vittime e viene alimentato dalle politiche del governo Berlusconi. Il pacchetto sicurezza approvato dalla maggioranza di centro destra risponde ad un intento persecutorio, introducendo il reato di “immigrazione clandestina” e un complesso di norme che peggiorano le condizioni di vita dei migranti, ne ledono la dignità umana e i diritti fondamentali.



Questa drammatica situazione sta pericolosamente incoraggiando e legittimando nella società la paura e la violenza nei confronti di ogni diversità.



Intanto, nel canale di Sicilia, ormai diventato un vero e proprio cimitero marino, continuano a morire centinaia di esseri umani che cercano di raggiungere le nostre coste.



E’ il momento di reagire e costruire insieme una grande risposta di lotta e solidarietà per difendere i diritti di tutte e tutti rifiutando ogni forma di discriminazione e per fermare il dilagare del razzismo.
Pertanto facciamo appello a tutte le associazioni laiche e religiose, alle organizzazioni sindacali, sociali e politiche, a tutti i movimenti a ogni persona a scendere in piazza il 17 ottobre per dare vita ad una grande manifestazione popolare in grado di dare voce e visibilità ai migranti e all’Italia che non accetta il razzismo sulla base di queste parole d’ordine׃

• No al razzismo
• Regolarizzazione generalizzata per tutti
• Abrogazione del pacchetto sicurezza
• Accoglienza e diritti per tutti
• No ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono
• Rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro
• Diritto di asilo per rifugiati e profughi
• Chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE)
• No alla contrapposizione fra italiani e stranieri nell’accesso ai diritti
• Diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’istruzione per tutte e tutti
• Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro
• Contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone gay, lesbiche, transgender.
• A fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici in lotta per la difesa del posto di lavoro


Comitato 17 ottobre



Per adesioni: comitatoroma17ottobre@gmail.com

venerdì 9 ottobre 2009

Sciopero Generale della FIOM


giovedì 8 ottobre 2009

LODO ALFANO BOCCIATO! GIOVEDì 8 OTTOBRE PRESIDIO DAVANTI LA PREFETTURA DI PALERMO PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI

Il lodo Alfano è illegittimo, perché viola ben due norme della Costituzione: l'articolo 3, che stabilisce l'uguaglianza di tutti i cittadini (anche di fronte alla legge); e l'articolo 138, che impone l'obbligo, in casi del genere, di far ricorso a una legge costituzionale e non ordinaria.

Lo hanno deciso, a maggioranza, i giudici della Consulta, definiti di sinistra e facenti parte di una magistratura rossa ben organizzata da un Silvio Berlusconi, ormai in preda ad una palese crisi di nervi. Attacchi per giornalisti e presidente della Repubblica (seppur questo firmi qualunque cosa gli arrivi tra le mani).

Insomma il Cavaliere non sa più dove sbattere la testa e adesso dovrà giustamente affrontare i 3 processi a suo carico, come qualunque altro cittadino.

QUESTO POMERIGGIO DALLE 17.30 LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA ORGANIZZA UN PRESIDIO DAVANTI LA PREFETTURA DI PALERMO PER CHIEDERE A GRAN VOCE LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI.

FERRERO, PRC: LODO ALFANO, BENE CONSULTA. BOSSI LASCI PERDERE. NON CI FAREMO INTIMIDIRE DA CIARLATANI COME LUI

Plaudo alla decisione della Corte costituzionale che ha bocciato totalmente e senza possibilità d’appello il cosiddetto “lodo Alfano”, in quanto vìola il principio di uguglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Alla Corte va il plauso di tutti i sinceri democratici del nostro Paese che hanno bocciato senz’appello una legge vergognosa e illegittima che voleva cercare di salvare la faccia e le fortune, costruite sul malaffare, del nostro Premier e di tutti gli altri potenti che pensano di poter essere e comportarsi impunemente da corruttori e mafiosi come fa Berlusconi.

A Bossi, che minaccia il ricorso al popolo, ci limitiamo a dire di lasciar perdere e di non svegliare il cane che dorme. Troppi partigiani, uomini e donne, sono morti per costruire una Repubblica libera e democratica come quella italiana, che si basa e si regge sulla sua Costituzione, per potersi fare spaventare - loro e i loro discedenti, cioè tutti noi - da quattro ciarlatani alla cui testa si vogliono mettere eversori e corruttori.

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA (FERRERO-DILIBERTO-SALVI-PATTA) BERLUSCONI SI DIMETTA, SI VADA SUBITO AD ELEZIONI ANTICIPATE

Dichiarazione della Federazione della Sinistra (Prc-Pdci-Socialismo 2000) , resa a nome di Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto, Cesare Salvi.

Adesso Berlusconi, il corruttore dell’avvocato Mills, si dimetta e si vada subito a nuove elezioni anticpiate. Rispetto alle quali proponiamo a tutte le forze democratiche di dare vita a una brevissima legislatura di garanzia costituzionale che approvi la legge sul conflitto d’interessi, cancelli le misure sulla giustizia approvate dal governo Berlusconi e vari una legge elettorale proporzionale che superi l’attuale “legge truffa”, legge che regala a un Berlusconi e a un centrodestra minoritari nel Paese la maggioranza dei parlamentari.

martedì 6 ottobre 2009

MANIFESTAZIONE METALMECCANICI E MONDO DELLA SCUOLA - il 9 ottobre tutti in piazza!

I Giovani Comunisti/e di Partinico aderiscono alla manifestazione che si terrà venerdì 9 ottobre dalle 9.30 a Palermo. Concentramento presso Piazza Marina. Invitiamo tutti a partecipare!

SOLTANTO LA LOTTA PAGA!

Il numero di disoccupati è arrivato alla cifra record di 400 mila. La crisi sta alimentando la lotta tra poveri, mentre il governo Berlusconi pensa a tutelare i propri interessi, mettendo in atto quella stessa politica economica che ha prodotto questa terribile situazione finanziaria. Chi la crisi l’ha causata sta ponendo le basi affinché nel futuro ne arrivi un’altra ancor peggiore, e nel presente siano invece i più deboli, gli “innocenti”, a pagarla.

Sono stati attuati epocali tagli alla scuola, alla sanità, alle forze dell’ordine, alla tutela dello stato sociale delle famiglie per salvare invece banche ed enti come Alitalia. Quello che sta succedendo l’hanno capito in pochi purtroppo, perché l’informazione, censurata e manipolata, occulta e distorce costantemente le notizie.

Dappertutto nell’UE si aumenta la spesa sulla ricerca e sull’istruzione, considerate, com’è giusto che sia, i volani di un futuro sviluppo economico. Ed invece in Italia: tagli in tre anni del 20% della spesa per l'istruzione pubblica, riduzione del personale amministrativo di 150.000 unità, di 47.000 docenti e 20.000 insegnanti precari senza lavoro (con il 50% dei tagli al Sud). Soltanto in Sicilia sono rimasti senza lavoro 6.779 precari della scuola.

Tagliare i fondi statali significa mettere direttamente le mani nelle tasche di tutte le famiglie italiane. Ad esempio, l’Università di Palermo è stata valutata -3 nella scala meritocratica voluta dal ministro Gelmini. Questo significa taglio di fondi per una struttura che già versa in condizioni pietose e che è destinata a rimanere per sempre un polo di serie B. Il rettore sta così provando in ogni modo a far pagare i tagli del governo agli studenti. Le tasse sono aumentate vertiginosamente (in media 100-200€ a testa), hanno provato ad introdurre il parcheggio a pagamento all’interno della cittadella universitaria, a far pagare una mora-pizzo a chi avrebbe pagato l’iscrizione dopo il 30 settembre (anticipando di molto la normale scadenza). E i mezzucci per fare cassa non finiscono qua…

Siamo qui a protestare insieme al mondo della scuola e ai lavoratori metalmeccanici. Perché cambiare si può e vicende come quella della INNSE di Milano ci dimostrano che la lotta paga. Bisogna riprendere il conflitto sociale con gli scioperi e le mobilitazioni dei lavoratori, affinché questi buffoni del governo capiscano che non possono scaricare la crisi sulle spalle di chi lavora duramente.

Bisogna puntare: 1) una seria politica di redistribuzione del reddito, aumentando salari e pensioni, garantendo giuste condizioni contrattuali e di sicurezza sul lavoro; 2) l’estensione degli ammortizzatori sociali a tutti coloro che ne sono privi o che hanno perso il posto di lavoro, disoccupati compresi, ma anche un massiccio intervento pubblico a favore delle troppe aziende che chiudono; 3) un grande piano d’intervento pubblico nei campi delle fonti di energia rinnovabili e dell’ecologia per creare migliaia di nuovi posti di lavoro.

domenica 4 ottobre 2009

PER IL DIRITTO DI “SAPERE”

Volantino distribuito nel giorno delle manifestazioni nazionali dei precari scuola e per la libertà di stampa

L’informazione e la scuola, pilastri di ogni democrazia, oggi nel nostro paese sono sotto scacco e subiscono un attacco violento dalla destra. Il governo Berlusconi vuole un paese ignorante, un paese in cui l’accesso ai saperi sia privilegio di pochi, ponendo il sistema dell'informazione sotto il controllo diretto dei “soliti” poteri forti e al servizio della propaganda di governo.

42.000 cattedre in meno, tagli in tre anni del 20% della spesa per l'istruzione pubblica, riduzione epocale del personale amministrativo di 150.000 unità, di 47.000 docenti in meno e 20.000 insegnanti precari senza lavoro. A pagare maggiormente le conseguenze di questa scelta scellerata è stato il Sud (50% di tagli). Soltanto in Sicilia sono rimasti senza lavoro 6.779 precari della scuola.

L’università di Palermo è stata valutata -3 nella scala meritocratica voluta dal ministro Gelmini. Questo significa taglio di fondi per una struttura che già versa in condizioni pietose e che è destinata a rimanere per sempre un polo di serie B. Il rettore sta così provando in ogni modo a far pagare i tagli del governo agli studenti. Le tasse sono aumentate vertiginosamente (in media 100-200€ a testa), hanno provato ad introdurre il parcheggio a pagamento all’interno della cittadella universitaria, a truffate le nostre famiglie facendo pagare una mora a coloro che avrebbero pagato l’iscrizione dopo il 30 settembre (cioè più di un mese prima rispetto alla scadenza che viene posta agli studenti ogni anno). Per di più, spacciandoli per test d’ingresso, gli studenti devono sborsare 45 euro anche per i corsi di laurea a numero aperto. E i mezzucci per fare cassa non finiscono qua…

Il popolo italiano ha diritto ad un’informazione senza censure, che Berlusconi vuole palesemente distorcere. Tuteliamo la professionalità dei giornalisti-e, di decine di migliaia di insegnanti precari ridotti a mera merce e licenziati da un governo che in questo modo sferra un attacco gravissimo alla scuola pubblica.

Per la libertà di informazione dei giornali, della televisione pubblica, della rete web, per essere liberamente informati e per la difesa del sapere, contro ogni bavaglio e la svendita della scuola pubblica. È NECESSARIO LOTTARE PER DIFENDERE GLI SPAZI DI DEMOCRAZIA GARANTITI DALLA COSTITUZIONE.

SE NON ORA, QUANDO?

clicca sull'immagine per vedere la classifica degli atenei italiani.

sabato 3 ottobre 2009

MESSINA: UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA

MESSINA – FERRERO: “PROFONDO CORDOGLIO. QUESTO ACCADE CON UN GOVERNO CHE ANTEPONE GRANDI OPERE A SICUREZZA”

“Esprimo il profondo e sentito cordoglio di tutto il Partito della Rifondazione Comunista e mio personale nei confronti delle vittime innocenti della catastrofe naturale che si è abbattuta sul messinese e dei loro famigliari colpiti da questo drammatico disastro.

Siamo una volta ancora al cospetto di un disastro annunciato, dovuto alla mancanza di volontà e di capacità di mettere in sicurezza il territorio – la sola, vera grande opera pubblica da realizzare nel Mezzogiorno e non solo – dopo che soli due anni fa un evento analogo aveva fatto squillare tutti gli allarmi del caso, come denunciano gli amministratori locali.

E’ il frutto letale della politica del tandem Berlusconi/Lombardo, che antepone interessi speculativi, scudi fiscali, progetti faraonici, annunci e le esibizioni mediatiche a una seria e concreta azione di programmazione e messa in sicurezza del territorio. Solo i fondi dissipati per l’inutile e fastosa progettazione del ponte sullo stretto avrebbero potuto consentire di salvare oggi molte vite”

CANGEMI (Prc): Messina, tragedia che ricade sulle classi dirigenti.

La tragedia che ha sconvolto ampie parti del messinese, è come oggi si dice da più parti, una tragedia annunciata. Annunciata e con chiare responsabilità, aggiungiamo noi.

Le responsabilità di vertici politici, istituzionali, amministrativi- a partire da quelli della Regione Sicilia- che hanno abbandonato il territorio all’incuria ed alla speculazione. E’ un problema esplosivo che riguarda tutta la Sicilia, dalle grandi città alle zone interne.

E’ necessario che le classi dirigenti siano chiamate a rispondere di un disastro senza precedenti che rischia di aggravarsi, con recenti misure del governo nazionale e regionale. La battaglia per una nuova politica del territorio è una indifferibile priorità per il futuro della Sicilia.

sabato 26 settembre 2009

Una via per Peppino Impastato a Partinico




Mentre a Ponteranica si manifestava per chiedere la ricollocazione sul muro della biblioteca comunale della targa di intitolazione a Peppino Impastato, a Partinico, i Giovani di Rifondazione Comunista hanno simbolicamente apposto un cartello con la scritta Via Peppino Impastato, nella strada che conduce al Liceso Scientificio Santi Savarino di Contrada Turrisi. L’iniziativa, per sensibilizzare la Giunta Comunale di Partinico guidata dal sindaco Salvo Lo Biundo, che non ha ancora completato il relativo iter avviato ai tempi del commissario straordinario Saverio Bonura.

venerdì 25 settembre 2009

INTESTAZIONE SIMBOLICA A PEPPINO IMPASTATO DI UNA STRADA A PARTINICO

In concomitanza con la manifestazione che si terrà a Ponteranica (BG), dopo la rimozione della targa dedicata alla memoria di Peppino Impastato, domani 26 settembre alle ore 17 nella via dove è ubicato il liceo scientifico S. Savarino di Partinico in c/da Turrisi apporremo simbolicamente un cartello con la scritta “Via Peppino Impastato”.

Abbiamo scelto questo luogo perché le pratiche d’intestazione proprio di questa strada alla memoria del militante rivoluzionario, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978, durante il mandato del commissario straordinario Bonura sono state praticamente quasi del tutto completate. L’amministrazione di Partinico di fatto dovrebbe soltanto portare a termine la pratica.

Dopo aver scritto una lettera al sindaco Lo Biundo e chiesto a gran voce tale intestazione, non avendo ricevuto alcuna risposta, tentiamo con questo gesto simbolico di smuovere la coscienza di questa giunta, dimostrando che la memoria del nostro eroe siciliano è assai viva.

Perciò invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare, perché solamente non dimenticando il passato possiamo migliorare il nostro futuro.

Giovani Comunisti/e
Partito della Rifondazione Comunista – sezione Peppino Impastato di Partinico

BORGETTO VA A PONTERANICA... E PARTINICO?!

Abbiamo ricevuto questo comunicato stampa dal comune di Borgetto che fa onore ad una amministrazione che ha addirittura anticipato il nostro appello ad intestare dei beni alla memoria di Peppino Impastato fatto ai comuni del comprensorio.

A Partinico abbiamo inviato una lettera al sindaco Salvo Lo Biundo, ma come al solito nessuna risposta, chiamata, sms, email, cenno di vita (e poi dicono che non siamo propositivi! scommetto che il sindaco avrà almeno un cassetto pieno di nostre lettere e interrogazioni). Con la speranza che al di là di una risposta, anche Partinico possa avere la sua strada e/o bene intestato alla memoria di Peppino e che Borgetto nel giro di poche settimane comunichi quale bene verrà intestato a Peppino Impastato, nel frattempo siamo felici di allegarvi questa notizia.

Gianluca Ricupati - Giovani Comunisti/e Partinico

Borgetto: un sabato speciale contro mafia e razzismo. Una delegazione va a Ponteranica e in paese momenti di rilessioni con "I Cento Passi "

Borgetto, 25 settembre 2009 - Domani, una delegazione di Borgetto parteciperà alla manifestazione organizzata a Ponteranica (BG) contro l’iniziativa del sindaco di rimuovere la targa di Peppino Impastato dalla biblioteca comunale.

Alla manifestazione di protesta, dietro al gonfalone, saranno presenti alcuni consiglieri comunali, di entrambi gli schieramenti, con in testa il Sindaco Giuseppe Davì. Il primo cittadino, nei giorni scorsi, aveva inviato una lettera aperta al presidente del consiglio comunale in cui proponeva l’apertura di un dibattito per intitolare la nascente biblioteca comunale alla memoria del giornalista e militante di sinistra ucciso dai killer del boss Tano Badalamenti, a Cinisi, il 9 maggio 1978.

La decisione di partecipare alla manifestazione con una rappresentanza e il gonfalone comunale è stata presa a seguito delle numerose segnalazioni raccolte su Facebook. Da mesi, il Comune di Borgetto utilizza una pagina istituzionale sul celebre social network come strumento di informazione e comunicazione con i cittadini. In tanti hanno suggerito l’idea di presenziare alla manifestazione di domani pomeriggio.

E mentre la delegazione borgettana sarà impegnata a manifestare per le vie di Ponteranica, in paese le iniziative di protesta contro i tentativi di deturpazione della memoria storica continuano con la proiezione del film “ I cento passi” di Marco Tullio Giordana.

La pellicola, che ripercorre la vita privata e politica di Peppino Impastato, sarà proiettata ad alunni, docenti e semplici cittadini, alle ore 16.30 presso la Scuola Media Salomone Marino.

mercoledì 23 settembre 2009

UNA TARGA PER PEPPINO IMPASTATO NELLE NOSTRE SCUOLE!

Compagni e simpatizzanti,

come Giovani Comunisti/e di Partinico ci stiamo spendendo molto per una campagna in onore della memoria di Peppino Impastato, dopo la rimozione della targa a lui intestata nel comune di Ponteranica. è ugualmente grave che dalle nostre parti ci siano soltanto pochi beni che lo ricordino.

Abbiamo realizzato un volantino che stiamo facendo girare nelle scuole di tutta la provincia di Palermo. Chiunque voglia aiutarci e lavorare con noi a questa iniziativa, può contattarci all'indirizzo mail gianluca_89@hotmail.it o al numero 3287252134.

Le tappe dell'iniziativa all'interno delle scuole potrebbero essere: innanzitutto una petizione; poi la richiesta con le firme raccolte al consiglio di istituto: se non dovessero apporre la targa potremmo metterla simbolicamente noi "fai da te" su cartoncino.

Chi ci sta?

Gianluca Ricupati - Giovani Comunisti/e Partinico

domenica 20 settembre 2009

Presentato dossier sull'assegnazione del bene confiscato di Via Fermi alla Commissione Regionale Antimafia

All’attenzione della Commissione Antimafia

OGGETTO: INCOERENTE ASSEGNAZIONE DEL BENE CONFISCATO DI VIA FERMI 33-35, SITO IN PARTINICO, RISPETTO ALLA FINALITÀ ASSEGNATA ALL’EDIFICIO DAL CONSIGLIO COMUNALE

Scriviamo alle SS. VV. con la speranza che l’organo più competente in materia di legalità e trasparenza possa correggere quello che, a nostro avviso, è una vicenda che presenta diverse perplessità e aspetti da chiarire.
Alleghiamo alla presente una documentazione che approfondisce le argomentazioni che invece in questa sede cercheremo di rendere quanto più sinteticamente e chiaramente possibile.
In data 4 maggio 2009, dopo aver preso visione del bando per l’affidamento in concessione del bene confiscato ad Antonino Bonura in via Enrico Fermi n°33-35 (Allegato A), gli scriventi hanno sentito subito la necessità di evidenziare all’amministrazione comunale di Partinico, guidata dal sindaco Salvatore Lo Biundo, senza nutrire a priori alcun pregiudizio, che le condizioni vincolanti per la presentazione della domanda di concessione erano assolutamente inaccessibili per il mondo delle associazioni e delle comunità giovanili. In modo costruttivo, ci siamo sentiti in dovere di pressare il Comune affinché il bando, del quale abbiamo elencato gli aspetti negativi, venisse revocato e di conseguenza venisse avviato un tavolo di discussione direttamente con il mondo giovanile di Partinico per porre insieme le basi di un eventuale successivo bando. Avevamo anche proposto, considerate le difficoltà di revoca di un bando ormai pubblicato, alla suddetta giunta comunale, attraverso una lettera scritta (Allegato B), di prendere un impegno politico immediato affinché almeno il piano terra dell’edificio venisse destinato a centro ricreativo e polifunzionale per i giovani di Partinico e dell’intero comprensorio. >>> continua a leggere

sabato 19 settembre 2009

VIA DALLA GUERRA, SUBITO!

PRC, PdCI E SOCIALISMO 2000 HANNO GIà ORGANIZZATO UN SIT IN SOTTO MONTECITORIO PER IL RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE CON LE BANDIERE LISTATE A LUTTO

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se

Alle famiglie delle vittime dell'attentato che ha subito un mezzo militare dell'Esercito italiano a Kabul va tutta alla nostra piena solidarietà, il nostro profondo cordoglio e un abbraccio forte, però non possiamo esimerci dal notare come la presenza del contingente militare italiano in Afghanistan è frutto e figlia di una scelta politica e strategica, oltre che militare, assurda e sbagliata.

Le truppe italiane vanno ritirate subito. Peraltro, anche la giustificazione della loro presenza con la necessità di garantire lo svoglimennto di elezioni libere e democratiche, in Afghanistan, è stata del tutto vana e inutile, come dimostrano ed hanno denunciato i colossali brogli subiti dalle opposizioni al governo Karzai, denunce fatte da tutti gli osservatori internazionali, da quelli dell'Onu a quelli dell'Unione Europea. Il governo karzai è un governo fantoccio, succube alla politica statunitense, e odiato dai suoi stessi cittadini.
L'amministrazione Obama, se vuole davvero dare il segno del cambiamento, dall'era Bush, anche in politica estera, sgomberi l'Afghanistan dalle sue truppe, convinca gli alleati occidentali a fare lo stesso e garantisca all'Onu la possibilità di dare il via a una vera, seria e reale conferenza di pace, che va fatta con tutti, anche con i nemici talebani. L'Italia assecondi questo progetto, e torni ad avere un filo di credibilità internazionale, ordinando l'immediato rientro a casa dei nostri soldati.